lunedì 19 novembre 2012

Oltre il danno la beffa: Stramaccioni e Cassano rischiano grosso

Cassano e Stramaccioni
Sembra proprio che il Day-After dai piani alti del nostro calcio non abbia portato consiglio (per niente giusto) e Stramaccioni e Cassano rischiano una pesantissima squalifica di almeno 3 giornate per le proteste di ieri, in particolare quelle maturate all'interno del tunnel per gli spogliatoi.

Stramaccioni: "Vado a casa che è meglio"

Stramaccioni
Al termine della partita uno Stramaccioni con l'amaro in bocca per il terzo "strano episodio" ai danni della sua Inter proprio non ne può più. Prima il rigore non dato a Ranocchia, poi la sua espulsione e infine quella famosa frase "voi dell'Inter" -ma noi chi!? Ma stiamo scherzando?- rendono la giornata quasi interminabile. La bile è così grande che Andrea prende la decisione di andarsene - come avrebbe ricostruito la Gazzetta dello Sport- e non dire nulla ai suoi giocatori se non

Inter - Cagliari, Moratti preferisce la via del silenzio

Il day after per l'inter si trasforma in una guerra del silenzio dove sembra che a pagare saranno in molti ma solo dalla parte nerazzurra, allora il numero uno nerazzurro decide di mantenere la calma in un momento proprio stonato del nostro calcio. Il rigore infatti non sanzionato sul povero Ranocchia -e non solo -fa essere ancora tutti di umore nerissimo e al suo arrivo negli uffici della Saras intorno alle 10.45 Moratti non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ai cronisti. Probabilmente

Su Facebook e Twitter: "fieri di essere interisti"

Zanetti
Soli contro tutti!! Ma non abbiamo paura perchè lo siamo sempre stati. Non abbiamo paura perchè ogni qual volta capita un episodio, una giornata o serata storta del genere noi diventiamo ancora più forti, il "Movimento del dissenso" nerazzurro diventa sempre più forte e latente, ormai non lo si può più evitare. L'interismo che vi piaccia o no ormai alberga nei cuori di coloro i quali credono e hanno la presunzione di credere a gran voce nel cambiamento.
L'inter va in silenzio stampa, un silenzio da guerra senza armi,

Lo sfogo: Moratti, "situazioni già vissute"

Moratti
L'inter non ci sta e alza il silenzio stampa anche se il primo interista proprio non riesce a trattenersi dal proteggere i suoi come un padre fa con i suoi figli. Prima Ranocchia, poi il povero Andrea (Stramaccioni) che proprio non ha mandato giù che il suo lavoro venga deturpato in questo modo da chi non riesce proprio a fare il suo lavoro o lo fa male di proposito -non possiamo saperlo- e lo sfogo è l'unica cosa che in questo momento conta e conta tanto: "Sono tre partite di seguito che ci troviamo di fronte a ingiustizie e atteggiamenti arbitrali che ci impediscono di